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Mazzano Romano:un passo avanti verso la navetta di collegamento con Cesano


Ricevo da Franco Litta il seguente articolo (di cui lo ringrazio) e che pubblico volentieri.

“Ieri sera il consiglio comunale ha approvato un protocollo d’intesa tra i comuni di Mazzano, Magliano, Sacrofano e Campagnano – quest’ultimo come capofila – per il potenziamento del servizio di trasporto pubblico urbano (TPL), attraverso l’istituzione di una serie di collegamenti con la Stazione F.S. di Cesano, i cui orari sono quelli riportati nell’allegata tabella.
Il servizio, finanziato anche dalla Regione Lazio, sarà svolto dall’Azienda dei Trasporti SEATOUR, avrà una valenza sperimentale di circa 3 mesi e, se ho capito bene, prevede a carico dell’utente un costo del biglietto di 1 euro a corsa.
Come spiegato dal Consigliere Sabatino DE LUCIA – al quale il Sindaco Prof. MARCATILI ha dato atto dell’interessamento e dell’impegno speso per il raggiungimento di tale obiettivo – il servizio sarà esecutivo solo dopo la relativa approvazione da parte della Regione Lazio che si auspica avvenga entro il 1 ottobre.
Sempre a detta del Consigliere DE LUCIA, la frequenza, le tratte di percorrenza e gli orari delle corse sono stati elaborati in modo da conciliare le esigenze dei paesi interessati e in funzione del chilometraggio disponibile.
A fronte di alcune osservazioni mosse dal Consigliere Angelo MANCINELLI che ha evidenziato, tra l’altro, la mancanza di una fermata a SETTEVENE che consenta di fruire delle coincidenze dei mezzi COTRAL provenienti da Roma e dal viterbese, il consigliere DE LUCIA ha preannunciato l’intenzione di indire, a breve, una assemblea che prevede il concorso diretto dei pendolari per eventuali aggiustamenti e miglioramenti dei collegamenti.
Da parte mia, pur riconoscendo la buona volontà degli amministratori e i limiti d’azione imposti dal protocollo d’intesa, non posso non evidenziare, a malincuore, che le “navette”, così come istituite, apporteranno rari benefici agli studenti e ai lavoratori e pertanto ritengo sia arrivato il momento di rivendicare direttamente presso il COTRAL il potenziamento e la velocizzazione delle corse.”
Franco Litta

Qui a fianco è allegata una tabella degli orari ipotizzati per le navette orari_navette

21 commenti a “Mazzano Romano:un passo avanti verso la navetta di collegamento con Cesano”

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  1. Giuseppe De Santis il 18 set 2010 alle 14:22 ha detto:

    Ringrazio innanzitutto Franco per il prezioso contributo che ha voluto apportare all’informazione locale e lo invito, se gli è possibile, ad intensificare la sua presenza sulle pagine del Blog. Per quanto riguarda il merito, non mi sembra che da questo servizio possano emergere grandi benefici. La percorrenza tra un capolinea e l’altro è infatti di circa un’ora e mezza! Se la meta finale è Roma, allora i tempi diventano… biblici. Personalmente, aggiungo, non ho mai creduto nella proficuità del servizio navetta, a meno che lo stesso non riguardi esclusivamente i due punti finali (Mazzano centro e Cesano stazione). Grazie comunque all’impegno di Sabatino De Lucia.

  2. Franco Litta il 18 set 2010 alle 18:57 ha detto:

    Grazie Peppe
    penso però che notizie di questo tipo non dovrebbero rappresentare un contributo da parte del singolo ma ricadere nel tipo di informazione ordinaria che ogni Amministrazione dovrebbe dare ai cittadini anche attraverso il proprio sito istituzionale.
    In particolare, diventa un atto dovuto da parte di coloro che poco più di un anno fa, ex candidati e oggi amministratori, sfilando in passerella su questo BLOG, posero come obiettivo “la rivitalizzazione della politica attraverso il coinvolgimento, la condivisione e il confronto che sono le colonne portanti della vita politica” . Ciao
    Franco Litta

  3. Giuseppe De Santis il 18 set 2010 alle 19:39 ha detto:

    @Franco. Sono perfettamente d’accordo con te, come sai (se ne è infatti già parlato diverse volte) e non mancherò di tornare sull’argomento giacché la prima delusione nei confronti di questi amministratori non è tanto sui risultati ma proprio sull’esclusione totale della cittadinanza. Il mio invito, beninteso, non riguarda(va) soltanto la diffusione di notizie di cui veniamo in qualche modo a conoscenza ma anche spunti di riflessione e discussione derivanti dalle nostre esperienze di cittadini.

  4. Cristina cricri il 20 set 2010 alle 00:09 ha detto:

    Scusami Peppe, ma osservando la tabella degli orari delle navette, è stato per me spontaneo esclamare, (permettimi la locuzione), “Cavolo… fa il giro di peppe!” :)

    … ma chi era poi ‘sto Peppe? So che è riferito al giro intorno al Pantheon del corteo funebre dei Reali… ma perchè Peppe? Era per caso il nome del cocchiere alla guida della carrozza funebre che, magari fattosi un bicchierino in più, si accasciava tirando le redini sempre dallo stesso lato? :D

  5. DANIELE NERI il 20 set 2010 alle 09:04 ha detto:

    Ciao a tutti, la NAVETTA…..che va…..!!!! Pensate, 1 ora e qualche minuto per Cesano, 40 minuti per Ostiense e dove volete Voi , poi l’autobus o la metro…….!!!! Bah….. Raggiungere Cesano non è la meta dei Mazzanesi ma SETTEVENE Si……. L’Isolamento parte dalla Cassia (8 Km….. bestiali….. come ben sapete…..). Preferisco la politica dei piccoli passi ma certi…….. Prolungare la navetta già esistente fino a Grezzano (4 km.+4Km ) raddoppiando le corse avrebbe consentito un’ aiuto a tutti (studenti, lavoratori, pensionati). Si trattava solo di mettersi a tavolino con il Sindaco di Nepi e coordinare l’intervento in accordo con la Regione…..a costi nettamente inferiori……. Certamente è molto più roboante la navetta per Cesano dopo 30 anni di isolamento……. Concordo con Giuseppe e Franco per la mancanza di feeling tra Amm.ne e Cittadini. Comunque si deve dare atto di un minimo di attività amministrativa e delle difficoltà che questi ns. concittadini, forse un po’ inesperti, manifestano nell’esperire l’attività politica del Comune.

  6. Giuseppe De Santis il 20 set 2010 alle 13:36 ha detto:

    @Cristina cricri. Eh si! proprio “er giro de Peppe intorno alla reale“. Dal dizionario romanesco di Fernando Favaro (ed. newton & compton editori) ricavo che l’espressione ricorda il servizio di guardia d’onore ai palazzi del Quirinale (servizio chiamato la reale al tempo della monarchia). Tale servizio era espletato da reparti delle Forze armate che, partendo dalle caserme dislocate in numerosi quartieri di Roma, attraversavano a piedi la città accompagnati da musica e attorniate da frotte festose di ragazzini che oltre a seguire i soldati lungo tutto il percorso, giravano di corsa intorno ai rrparti in marcia, compiendo quindi un tragitto assai superiore a quello dei soldati. Ma chi era ‘sto Peppe non si dice; sarà stato forse l’ideatore del gioco? E… Mutatis mutandis ?

  7. Cristina cricri il 21 set 2010 alle 00:24 ha detto:

    @Peppe
    ahahah… andiamo di locuzione in locuzione? Mutatis mutandis è una locuzione che arriva a noi direttamente dal latino. Significa letteralmente “cambiate le cose da cambiare”. Si usa spesso per far paragoni o analogie… in pratica significa che nonostante siano state cambiate le cose superficiali la sostanza rimane quella. Sono una mezza sega in latino… anche se sono una di quelle che ancora lo studiava alle scuole medie, ed allora si studiava sul serio…. quindi l’origine non me la chiedere…. scusa io faccio le domande a te che sei il dotto e tu mi rispondi con un’altra domanda?
    Certo è che la traduzione “Cambiate le mutande” è quella più simpatica e girovagando in rete ho trovato questo libricino, devo dire delizioso, sicuramente da leggere! :D
    http://www.giacomodanesi.it/download/Mutatis%20Mutandis_demo.pdf

    Comunque… io sapevo che “er giro de peppe” era appunto il giro del corteo funebre dei Reali attorno alla rotonda. Non so perchè, ma una volta che la carrozza funebre arrivava davanti al Pantheon, invece di fermarsi faceva il giro intorno al Pantheon per poi tornare di nuovo di fronte e fermarsi. Ovviamente tutta la gente al seguito faceva lo stesso giro e spesso si poneva la nostra stessa domanda…. la mia ipotesi potrebbe essere quella più comprensibile! Poi da lì è magari diventata un’usanza. Mi devo documentare meglio perchè la tua risposta è diversa da quello che io avevo sempre creduto.

    Alla prossima…

  8. Giuseppe De Santis il 21 set 2010 alle 07:40 ha detto:

    @Cristina criscris. Cambiate le cose da cambiare… Ammesso che Peppe sia stato l’inventore del famoso giro, chi sarà l’inventore di quello dell’autobus?
    Simpatico il link a “cambiate le mutande”…

  9. luca il 02 ott 2010 alle 12:42 ha detto:

    Aggiungo un’ altra cosa, la linea ferroviaria di cesano percorre la cassia vecchia fino ad arrivare a valle aurelia trastevere e san pietro (a grandi linee), quindi una parte di roma defilata se vogliamo; mentre invece piazzale flaminio mi sembra un punto molto piu’ strategico.
    Che ne pensate??

  10. franco livan il 04 ott 2010 alle 04:02 ha detto:

    Un ciao a tutti…. quanto rappresentato dal’amico Daniele Neri mi appare molto significativo ed importante :il problema di mazzano (specialente per i giovani ed anziani) che comunque non possiedeono un mezzo proprio da utilizzare- pensiamo all’inverno,alla pioggia, alla neve etc.- è recarsi a SETTEVENE e da lì collegarsi con mezzi che sulla Cassia procedono sia verso Viterbo che verso Roma — questione di organizzazione e la spesa dovrebbe essere sopportabile se il servizio venisse assicurato con bus navetta . Non potrebbe essere una idea sulla quale soffermarsi ! ! grazi e spero ricevere notizie buone per una giusta soluzione del problema anche in merito agli orari da concordare ovviamente con i cittadini che potrebbero utilizzare questo servizio….

  11. zio_lino il 05 ott 2010 alle 17:43 ha detto:

    @ il sig. Franco Livan, lo sa Lei chi prende l’autobus a Mazzano? Non certo i mazzanesi che hanno tutti la macchina, ma gli stranieri, Lei è mai salito sull’autobus la mattina in direzione Roma? c’è qualche studente e tanti tanti rumeni. Per non parlare poi la sera quando ritornano da Roma il pullman è pieno di stranieri. Per cui a chi serve il collegamento per Settevene o Cesano, agli anziani dice Lei, ma non sa che l’anziano c’ha il nipote o il figlio che lo accompagna in macchina, dato appunto che è anziano e ha problemi di mobilità fisica. Per quanto riguarda i giovani, hanno sempre qualcuno con la macchina che li porta in giro, anche con le minicar modificate che sfrecciano a 100 all’ora anche di notte con la musica a palla. Per cui il problema di “Mazzano” non è quello di recarsi a Settevene…………Grazie a tutti.

  12. Cristina il 06 ott 2010 alle 13:26 ha detto:

    Caro zio Lino,
    se ci fosse un sistema di trasporto pubblico adeguato molti mazzanesi (tra cui io) farebbero volentieri a meno di prendere la macchina e spendere quasi metà dello stipendio in benzina. Non sono più una studentessa, ma ricordo che non troppi anni fa tutti i miei coetanei prendevano l’autobus per andare a scuola e credo che lo facciano ancora, nonostante i “privilegi” elargiti dal portafoglio di mamma e papà.
    Ricordo bene il freddo che ho sopportato la mattina alle 6:30, quando dovevo scendere alla fermate delle Rughe per poter prendere un auto decente che mi portasse a scuola. Ricordo le volte in cui sono stata costretta a fare l’autostop a Settevene per poter tornare a casa. E ricordo anche le lunghe attese a Saxa Rubra, perchè tra un autobus e l’altro ci sono 4 ore di vuoto (non sempre ma in alcune fasce orarie sì).
    è vero, ora i mezzi li prendono solo gli stranieri (perdonate la mia indelicatezza ma uno dei tanti motivi che mi ha convinta a smettere di prendere l’autobus c’è anche quello della paura di sentirmi male da un momento all’altro, la puzza è indescrivibile, io, non so voi, la mattina sono debole di stomaco), ma credo che molta più gente usufruirebbe degli autobus se solo fossero adeguati. La navetta per Cesano va benissimo..Ma il giro è infinito! Io con la macchina arrivo a Cesano con 30 minuti massimo, è impensabile far fare alle persone un viaggio di un’ora (se va bene). Settevene sarebbe un’ottima idea, anche se anche lì, aspettare un autobus di Viterbo è un terno al lotto.
    Ma aumentare il numero di autobus della linea Roma-Mazzano/Mazzano-Roma non si può?

  13. DANIELE NERI il 07 ott 2010 alle 09:31 ha detto:

    Ritorno sull’argomento collegamenti poichè questo è un nodo fondamentale per rendere più vivibile il ns. Paesino a tutti i ns. concittadini. Sembra sempre + difficile rendere un servizio pubblico fruibile a tutti, specie quà a Mazzano. La navetta che attualmente collega NEPI con Grezzano potrebbe arrivare a MAZZANO (IN TUTTO 8/10 kmM tra andata e ritorno) raddoppiando le corse con l’inserimento di una seconda vettura. Questo servizio consentire la raccolta di studenti per il Liceo di Nepi (scaricando direttamente a Scuola i ragazzi) alleviandoli da lunghi trasferimenti per Roma. Tale servizio conserebbe inoltre una valida alternativa per raggiungere Roma con specifica fermata a Settevene, potrebbe aiutare molti nel raggiungere la Clininca per le analisi, aiuteerebbe molti a girare per il Paese (Comune , Cimitero, Medico e Farmcia) . Il Comune di NEPI aveva già deliberato in tal senso (colloquio avuto dl sottoscritto con il Sindaco di Nepi) ma a al Comune di Mazzano hanno glissato l’argomento in maniera superficiale ed egoista………
    Caro Zio Lino pensa al bene comune e informati sulle esigenze dei Mazzanesi, sappui che gli autobus non sono frequentati da soli Romeni , ma da tanti Mazzanesi, informati………….
    Daniele

  14. Ambra G, il 07 ott 2010 alle 12:29 ha detto:

    @Zio Lino
    Si rende conto di quello che scrive? Fa un quadro poco oggetivo della situazione, secondo me.
    In primis…sa cosa significa vivere a Mazzano senza macchina? Personalmente ci sono stata e posso dirglielo…è UNA VERA TRAGEDIA. Ho figli…si può aver bisogno di portarli al pronto soccorso, come si fa?
    No, non si può vivere senza macchina, quindi in certi casi non è una scelta ma un imposizione.
    Secondo poi…quanti genitori conosce COSTRETTI (vorrei sottolinearlo ma non è possibile), a dover arrivare a Settevene a prendere i figli che altrimenti non saprebbero come tornare a casa da scuola?
    Mi è capitato una volta, di farmi il percorso a piedi, ma non lo auguro a nessuno sinceramente.
    Evitiamo quindi giudizi affrettati suelle scelte delle persone.
    E se le minicar le danno problemi, lo segnali a chi di competenza, eviterebbe così di aver solo polemizzato in maniera sterile.
    Poi per carità, che Mazzano annia molti problemi più seri, non lo metto assolutamente in dubbio, ma se non siamo in grado nemmeno di risolvere quelli più semplice, capisce da sè che la situazione è grave.
    Si inizia dalle piccole cose per passare poi a quelle più difficili. Ricordo che a scuola ci insegnavano prima le operazioni e poi le espressioni, non viceversa!!!!
    Vorrei invece dire a Cristina, che quando andavo a scuola io ( e non sono passati tanti anni), l’autobus non era assolutamente pieno di stranieri, eppure la puzza c’era lo stesso. Quindi evitiamo anche sti luoghi comuni…se possibile, perchè puzza la gente che non si lava, a prescindere dall’etnia. Troppo comodo trovare sempre qualcuno da incolpare. Sinceramente ammetto però che se Mazzano fosse collegato a Roma in modo decente e senza troppe ore di buco, prenderei sicuramente l’autobus invece di spendere tanto per la benzina.

  15. Cristina cricri il 08 ott 2010 alle 23:57 ha detto:

    Pienamente in accordo con Ambra su tutti i fronti e se zio_lino si togliesse i paraocchi forse vedrebbe meglio e sicuramente non direbbe queste baggianate.
    Io sono una di quelle che è stata costretta a comprarsi una macchina per non rimanere isolata… Avrei preferito viaggiare con i mezzi se ne avessi avuto la possibilità e comunque di puzze se ne sentono tante in giro, non solo sugli autobus, anche quelle di chi ce l’ha sotto al naso!

  16. Cristina il 12 ott 2010 alle 15:19 ha detto:

    Eh no cara Ambra, anni fa certe puzze non si sentivano (e l’ho preso per ben 12 anni di seguito l’autobus), toglietevi i paraocchi da buonisti: l’italiano puzza se non si lava, i romeni puzzano di aglio, frittura e birra alle 6 del mattino.
    Per il resto concordo con quello che avete detto.

  17. Ambra G, il 12 ott 2010 alle 19:00 ha detto:

    Mi spiace Cristina…continueremo civilmente ad essere in disaccordo. Non ho paraocchi da buonista…e di buono ho ben poco…sono semplicemente realista. Aglio e frittura…li consumiamo in abbondanza anche noi italiani…per quanto riguarda la birra…non mi pare, permettemi, sia di nazionalità rumena…anzi…mi pare che le frequentazioni al bar siano molto nazionaliste…!!!! Che poi faccia comodo additare le persone…è un’altro par di maniche. Ti farei andare a prendere i bambini a scuola…sentiresti quanti italiani profumano di non lavato…molto peggio dell’odore di aglio…

  18. Giuseppe De Santis il 12 ott 2010 alle 20:07 ha detto:

    La puzza non ha patria, esattamente come i profumi, come le buone o le cattive abitudini. Probabilmente un pizzico di pregiudizio ci porta spesso a guardare dall’alto in basso, in modo ficcante e pedante i comportamenti del nostro prossimo e altrettanto spesso rialzandolo ci sentiamo un po’ migliori rispetto a quelli che abbiamo considerato uno, due o tre livelli più in basso. Una vecchia filastrocca mazzanese recitava: “concolina, concolina chi l’ha fatta la sente prima…”. In senso proprio, figurato a traslato, metaforico o metafisico un pezzettino di realtà c’è. Pensiamo a quante volte ci accorgiamo della maleducazione di ragazzi e ragazze, sull’auto, sulla metro, sul trenino, che stirano le gambe fino al sedile di fronte appoggiando le luride scarpe dove poi si siederà il malcapitato ed ignaro viaggiatore della fermata successiva. Stranamente facciamo finta di niente fino a quando non ci accorgiamo della nazionalità dei padrini di quelle gambe. E altrettanto stranamente non ce la sentiamo di prendere la parola per richiamare al rispetto delle regole elementari.
    Ma, ovviamente, non è la puzza (o certi “assordanti”, nauseabondi e volgari profumi), il problema dei trasporti. O sbaglio?

  19. Cristina il 20 ott 2010 alle 13:17 ha detto:

    Hai ragione, il tema della discussione non era questo, ma lasciatemi precisare.
    Non guardo nessuno dall’alto al basso e non faccio distinzioni di nazionalità. Il mio commento si basava su costatazioni personali.
    Anni fa, quando frequentavo il liceo e gli stranieri erano di meno, sentivo tante puzze ma non quella di aglio/birra, cosa che invece ora accade spesso. Che sia un problema del mio naso? Può essere. Ma certe mattine d’inverno l’odore è talmente nauseabondo da avermi costretto a non prendere più l’autobus.
    Parliamo di maleducazione? Hai perfettamente ragione, Giuseppe. Le buone maniere sembrano essere scomparse del tutto e questo, ebbene sì, lo riscontro soprattutto nei ragazzi italiani. Con ciò non intendo fare banali distinzioni basate sulla nazionalità, figuriamoci, sarebbe una distinzione banale, superficiale e riduttiva…Solo che, viaggiando e lavorando a Roma mi è capitato tante volte di subire la maleducazione di certi nostri connazionali. Mentre non mi è quasi mai capitato di vedere ragazzi stranieri poco educati. La stessa cosa, al contrario, l’ho osservata per la questione dei cattivi odori.
    Detto ciò, ribadisco che non prendo più l’autobus perchè il servizio funziona male, non per la puzza, anche se anche quella è stata, nel mio caso, un incentivo all’abbandono dei mezzi pubblici.
    C’è nulla di nuovo sulla navetta?

  20. Paolo il 05 gen 2011 alle 19:04 ha detto:

    Scusatemi se intervengo su “er giro de Peppe”.
    In questa pagina, come in altri siti, il detto viene ricollegato alla frase “fare il giro di Peppe attorno alla Rotonda dietro alla reale”. Ma “er giro de Peppe” è già un detto a sé stante e non ha alcuna importanza che esso sia stato connesso, molte volte, col giro che faceva il corteo funebre reale attorno al Pantheon.
    Oggi pochi frequentano la Bibbia, ma una volta la cultura popolare era profondamente radicata nei Vangeli. Faccio un esempio: se un Tizio si mette a fare la corte alla ragazza di un Sempronio, noto forzutone con due spalle così e gli capita di prendersi un fracco di legnate, qualcuno potrà commentare, con un risolino: “Chi cerca trova”. Questo detto, puramente evangelico e riferito a ben altra cosa, viene oggi usato nelle occasioni più disparate e sarebbe incauto dire che il detto “chi cerca trova” significa che a far la corte alla ragazza di un altro può capitare di finire con la testa rotta!
    Nel caso del giro attorno alla Rotonda è lo stesso: in quel caso è stato usato un detto, che ha un’origine e un significato ben precisi e che può applicarsi alle cose più diverse.
    Torniamo al Vangelo. Gesù nacque a Betlemme. Giuseppe e Maria venivano da Nazaret e dopo il censimento sarebbero dovuti tornare a Nazaret. Arriva un angelo che avverte Giuseppe del pericolo costituito da Erode, che temeva in Gesù un pretendente al trono, da far fuori senza tanti complimenti. Giuseppe, allora, che fa? Se ne va un periodo in Egitto e dopo un certo tempo torna a Nazaret. Insomma: per andare da Betlemme a Nazaret, Giuseppe passò per l’Egitto. Sarebbe come dire che uno per andare da Firenze a Milano, passa per Lecce. Giuseppe, insomma, è stato il prototipo, da tutti conosciuto, di tutti quelli che, per andare da qua a là, hanno fatto in giro di mezzo mondo, cioè…”er giro de Peppe”.
    Che ne pensate?

  21. Giuseppe De Santis il 05 gen 2011 alle 22:54 ha detto:

    @Paolo, il tuo intervento è degno di nota. Molte volte la nascita delle parole, dei nomi, dei soprannomi e delle locuzioni ha dei percorsi inspiegabili ed è spesso determinata da pure e semplici e nondimeno inspiegabili circostanze. Il “giro de Peppe intorno all’Egitto” aveva una finalità e Giuseppe l’ha fatto una volta sola, ma il “giro de Peppe intorno alla Reale” no, era un puro giro vizioso, ripetuto per anni e non poteva non essere stigmatizzato dall’acume popolare. Chissà quante persone, per esempio, hanno fatto affari in remissione, ma solo quelli “de Maria Cazzetta”, che debbono essere stati veramente disastrosi, sono passati nel comune modo di dire (è gradita una tua ricerca in proposito).

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